Allargamento della platea agli under 56 per la misura Resto al Sud

La nuova legge di bilancio 2021 pubblicata in gazzetta il 30/12/2020 ha previsto infatti un sostanzioso allargamento della platea a cui è dedicata la misura Resto al Sud.

Destinatari gli imprenditori under 56 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) che intendono avviare iniziativa imprenditoriale nei seguenti ambiti:

· attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

· fornitura di servizi alle imprese e alle persone turismo

· attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Restano esclusi il commercio e le attività agricole.

Spese ammissibili: opere edili di ristrutturazione su edifici già esistenti nella misura massima del 30% del programma d'investimento ammesso; impianti; macchinari; attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 60 mila euro (per le sole imprese individuali) o di € 50.000 per ciascun richiedente nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria fino ad un ammontare massimo di € 200.000.




Il finanziamento prevede una quota a fondo perduto pari al 50 per cento e il restante 50 sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero a supporto del fabbisogno di circolante. È previsto un ulteriore contributo a fondo perduto di 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Quali sono i requisiti?

Età compresa tra i 18 e i 56 anni non compiuti che non siano già titolari di un’attività d’impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto legge (21 giugno 2017).

Nel caso delle società, le stesse possono comprendere anche soci che non rispettano il limite anagrafico a patto che non siano in numero superiore ad un terzo dei membri della compagine societaria, e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con gli altri soci e che non risultino beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità.

Per maggiori informazioni:

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/a-chi-e-rivolto

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